giovedì 25 marzo 2010
man mano che mi avvicino alla piazza sento sempre più forti le urla dei bambini. prima era la piazza del mercato, con i sampietrini e la puzza di pesce fino a sera, ora invece c'è una colata di cemento che lava via tutto, i colori e le urla delle bancarelle sono sepolti lì sotto, mentre sopra ci hanno messo un'area giochi. ma i bambini sono troppo grandi, spagnoli che giocano a fare i bambini. più in là passa un gruppetto di ragazze che parlano inglese, è Roma ma mi ricorda la piazza davanti al MACBA, come cambiano l'architettura e l'uso delle città. eppure sono a Roma, a volte mi dimentico per quanti anni ho sognato di viverci. sono talmente qui che mi dimentico di esserci.
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