mercoledì 24 febbraio 2010

promemoria

lo so, non è da me fare copia e incolla, mettermi in bocca parole altrui, citare o altro.
però queste so mi serviranno.


Credo che il mio lavoro non sia solo scrivere libri, ma anche pubblicarli.
Un libro è come un bambino, bisogna difendere la sua vita.


È solo in campagna che possiamo conoscere una creatura umana o un libro.

primavera solitaria

è uscita una stella, fra le nuvole,
e l'aria bagnata d'asfalto
come la primavera a Vicenza
che sono passati anni, sigarette e metropoli
ma ancora ce l'ho dentro.
mentre t'immagino su uno sterrato in salita
seduta sulla panca traballante
di una jeep che squarcia
la notte tersa e fredda di montagna.
io qui, tu là
in un altrove che cambia
ma sempre uguale rimane.

sabato 20 febbraio 2010

lunedì 15 febbraio 2010

domenica 14 febbraio 2010

sabato 13 febbraio 2010

ti reclamo come una parte di me
che mi è stata staccata,
sono io dico,
come faccio senza?

venerdì 12 febbraio 2010

ancora ancora!











buon anno! buon natale a tutti! ancora ancora! la felicità ritrova le parole, qui continua a nevicare su statue neoclassiche e palme, i fiocchi scendono in diagonale, spinti a terra dalla bufera, ancora ancora dicono tutti! 12 febbraio 2010. era dal 1983 che non succedeva una cosa simile

quasi neve a Roma


giovedì 11 febbraio 2010

"Se pensi che l'educazione sia costosa, aspetta e vedrai quanto ti costerà la tua ignoranza."

mercoledì 10 febbraio 2010

è stato, fin dal primo momento,
è e sarà
ma intanto che sia, imperativo, esortazione
perché lo voglio sempre al presente,
il mio amore congiuntivo

martedì 9 febbraio 2010

e lì, che tempo fa?

te, io e te, Valencia, l’erba voglio, botte piena o moglie ubriaca, scegli, nella vita non si può avere tutto, Copenhagen solo quando fa caldo, non devo scordarmi di prenotare Pantelleria e Carloforte, vieni vento vieni vuoto, voglio un loft nel verde e una finestra tonda come la porta di una cassaforte perché il tesoro è là fuori, sono impaziente di vedere la casa sul cortile, comprarti una giacca per il freddo, quello dell’oceano che ti entra dalle maniche e ti fruga fino in fondo ma tu hai la giacca antivento, scura come se non bastasse.
è che mi devo svuotare capisci? metto tutto qui che in caso so dove venire a cercare quando mi sentirò sola ma intanto mi svuoto e poi mi riempio, mente bulimica ma mica posso annegare nel mal di testa. Intanto oggi piove doveva arrivare domani la pioggia e invece eccomi qui, alla finestra, a guardare i piccioni infreddoliti e i rami tutti bagnati.

domenica 7 febbraio 2010

giovedì 4 febbraio 2010

C'ero anch'io.





Ammetto, per un attimo ho provato piacere. entusiasmo, per la precisione. Fashion on paper, al Tempio di Adriano. direi che l'evento riflette il mio stato d'animo attuale: affollato, generalista, pieno di niente e privo di un centro, possibilista, presenzialista, sovraeccitato. vivo ripetendomi ogni giorno: qualcosa ne uscirà.